22 Apr '15

naturaeanimali

Marina Galatioto, scrittrice, giornalista e blogger collabora con settimanali femminili di narrativa e con diverse riviste cartacee e online. Si occupa di social media e marketing per alcune aziende per cui cura anche le pagine Facebook e le campagne pubblicitarie.

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Funghi, commestibili e velenosi

Boletus edulis funghi porcini

Boletus edulis funghi porcini

I funghi (Fungi) sono uno dei sette Regni della Natura. Prima che nel 1817 però venissero classificati in un regno a parte, facevano parte del Regno delle Piante.

Sono organismi composti da una o più cellule, possono essere così piccoli da poterli vedere solo con un microscopio oppure più grandi, come quelli che si trovano nei boschi.

La classificazione di questi oltre centomila organismi ha subìto molti cambiamenti in passato, ma una cosa è certa: i funghi commestibili sono sempre i medesimi, così come quelli velenosi.

Alcuni funghi, per loro natura, non sono in grado di nutrirsi da soli autonomamente, quindi per farlo si comportano da parassiti, mangiando grazie ad altri organismi, come ad esempio le piante.

Altri invece si nutrono attraverso l’ambiente e altri ancora diventano simbionti.

 

Ma che ruolo hanno i funghi nell’ambiente?

Sono importantissimi perchè riescono a decomporre il materiale organico che si trova nel terreno e quindi sono… ecologici!! e rappresentano un anello dell’ecosistema.

La classificazione dei funghi sarebbe molto dettagliata da fare, con parole scientifiche e specialistiche che eviterei per non dare inutili mal comprensioni, visto che non si intende fare un trattato, ma solo dare indicazioni generali quindi li suddivideremo semplicemente in due categorie:

  • funghi commestibili
  • funghi velenosi.

 

Funghi commestibili

Ai giorni nostri alcuni funghi vengono coltivati dall’uomo, che poi li vende, ma la maggior parte di essi vengono raccolti nel loro Habitat naturale. Uno dei funghi di maggior pregio è il Porcino, Boletus Edulis.

 

Altri funghi commestibili sono i finferli, le mazze di tamburo, i funghi d’alpino (solo un tipo però), i gallinacci.

Poi a seconda della zona al medesimo fungo può essere dato un nome diverso, in dialetto.

Consiglio utile

Se volete cucinare piatti a base di porcini acquistate solo quelli italiani. Mia nonna era Trentina e conosceva molto bene i boschi e i loro “prodotti”. I funghi porcini non sono uguali dappertutto. Sembra che quelli che crescono sul terreno italiano, così sosteneva mia nonna e continua a fare mio padre, siano più saporiti e meno acquosi.

Sapevate che nei paesi nordici i porcini crescono nelle aiuole dei parchi e nessuno li raccoglie perchè non li mangiano? Diventano grandissimi e poi marciscono. Ma anche a raccoglierli per tempo no sarebbero buoni come i nostri. Parola di “fungiat” (chi raccoglie funghi in dialetto).

Un fungo invece poco conosciuto è il finferlo. È giallo/arancione cresce nel sottobosco, in mezzo al muschio, e dove ne trovi uno stai certo che c’è un’intera famiglia. Sono buonissimi sia da utilizzare come contorno per secondi di carne, che con i primi in paste e risotti.

Funghi velenosi

Il fungo velenoso che fin da bambina mi è sempre piaciuto per i suoi colori brillanti e intensi è la Amanita Muscaria, della famiglia delle Amanitae, altamente velenosa oppure il Boletus Satanas, della stessa famiglia dei porcini mangerecci. Purtroppo qualcuno lo usa come allucinogeno, ma non è una gran bella cosa.

In genere, quando si va a funghi si raccolgono solamente quelli che si conoscono. Mia nonna, da brava nativa delle valli trentine, sosteneva che se metti i funghi matti vicino a quelli buoni, anche questi ultimi diventano velenosi.

Giocoforza, prima di raccogliere funghi, sapere se siano commestibili o meno.

Cosa insegnano i residenti

Se un fungo è velenoso non deve comunque essere calpestato, rovinato, fatto a pezzi perchè, oltre ad esser una parte del bosco, svolge un’importante funzione ecologica. Quindi lasciateli vivere e fare il loro lavoro. Non sono commestibili, ma non vuol dire che siano inutili.

 

photo credits ! wikimedia e wikipedia

 

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Marina Galatioto, scrittrice, giornalista e blogger collabora con settimanali femminili di narrativa e con diverse riviste cartacee e online. Si occupa di social media e marketing per alcune aziende per cui cura anche le pagine Facebook e le campagne pubblicitarie.

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